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martedì 13 maggio 2014

Christian Death - Only Theatre of Pain

Titolo: Only Theatre of Pain
Artista: Christian Death
Anno di pubblicazione: 1982
Nazionalità: California, USA

Non sono un amante della musica darkettona e devo ammettere che mi sono messo ad ascoltare Only Theatre of Pain con una buona dose di pregiudizi. Dopo l'ascolto confermo che non si tratta minimamente dle mio genere. Vogliamo però dire qualcosa su questo disco? Mi è piaciuto un ascco il modo in cui suonano il basso: linee ossessive, cupe e assolutamente distinguibili (sarà merito del lavoro in studio ma non mi pare sminuente, anzi). A seguire chitarra abrasiva che a tratti mi ricorda i Nerorgasmo. Infine liriche macabre inneggianti al demonio e all'autolesionismo. Sono Americani e si sente. Non posso fare a meno di pensarlo: è un bel disco.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere 7.5

giovedì 26 dicembre 2013

J'Accuse... Amore Mio - Faust'O

Titolo: J'Accuse... Amore Mio
Artista: Faust'O
Anno di pubblicazione: 1980
Nazionalità: Italia

New Wave all'italiana. Drum-machine, chitarra, sassofono e tastiere. Più voce teatrale che sembra quella di Renato Zero. Onestamente il genere non lo gradisco granché ma il primo album di Faust'O, Suicidio, l'avevo trovato piuttosto bello, soprattutto per la crudezza delle liriche (strumentalmente non si discosta poi molto da quel po' che conosco del genere, mi vengono soprattutto in mente i primi Ultravox). Questa volta mi è sembrato tutto troppo addolcito, sintetizzato.. falso, insomma. Una mezza delusione (Love Story mi era piaciuto ancor meno quindi non è che nutrissi grandi aspettative). Un'occasione sprecata, aggiungerei. A questo punto preferisco ascoltarmi Alberto Camerini che è più semplice e privo fronzoli.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 5.5

lunedì 11 febbraio 2013

Dead Can Dance - The Serpent's Egg

Titolo: The Serpent's Egg
Artista: Dead Can Dance
Anno di pubblicazione: 1988
Nazionale: Australia

Visto che l'anno scorso i Dead Can Dance (Lisa Gerrard e Brendan Perry) sono tornati sulle scene dopo 16 anni con Anastasis, approfittiamone. Con questo ho ascoltato solo tre dei loro album (gli altri due sono l'esordio e il bellissimo Spleen and Ideal), quindi non posso dire di averne una conoscenza particolarmente approfondita, ma mi piacciono tantissimo le atmosfere medievali che riescono ad ottenere con una strumentazione elettronica, senza contare che la voce della Gerrard è sempre un piacere da ascoltare. Quando invece è Perry a cantare i brani mi suonano meno convincenti e visto che nell'esordio i due si dividevano equamente le tracce, ecco che quello passa da momenti eccezionali come Ocean ad altri abbastanza anonimi come The Trial. In The Sepent's Egg Perry canta solo in Ulysses e in Severance, ma si inserisce molto meglio nel tessuto musicale. Le armonie vocali di Lisa Gerrard, invece, sono una garanzia. Magari non sarà il loro miglior disco, ma garantisco che vale la pena di essere ascoltato

Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7.5

Post Scriptum: a chi apprezzasse questo genere di cose non posso fare a meno di consigliare gli In the Nursery