Titolo: Considered Dead
Artista: Gorguts
Anno di pubblicazione: 1991
Nazionalità: Quebec, Canada
L'equivalente di Leprosy dei Gorguts. Doppia cassa martellante, riff killer e taglienti, growl degno di Schuldiner e pure delle linee di basso parecchio buone. Il tutto a supporto di tematiche estremamente crude e putrescenti: si va dall'angosciante storia di un uomo perduto in una giungla che cade in una fossa e là, attorniato da cadaveri, marcisce e perde la sua unica possibilità di salvezza (Bodily Corrupted) a narrazioni di un'epidemia di peste (Considered Dead) o di chi muore sepolto vivo da una tormenta di neve (Stiff and Cold). Tutti brani narrati in prima persona. Se non vi viene in mente Pull the Plug vuol dire che di death metal non avete mai ascoltato nulla. E questo (come Scream Bloody Gore) potrebbe essere un ottimo inizio.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7.5
Edit dell'ultimo minuto: a leggere tutto questo potrebbe sembrare che si tratti della quintessenza del death metal classico della Florida (al di là della provenienza dei Gorguts). In realtà ci sono dentro molta più tecnica e abilità di quanto possa sembrare. Provare Hematological Allergy per credere.
venerdì 5 luglio 2013
sabato 22 giugno 2013
The Jesus Lizard - Head
Titolo: Head
Artista: The Jesus Lizard
Anno di pubblicazione: 1990
Nazionalità: Illinois, USA
Un'oasi di depravazione.
Valutazione personale: 8
Artista: The Jesus Lizard
Anno di pubblicazione: 1990
Nazionalità: Illinois, USA
Un'oasi di depravazione.
Valutazione personale: 8
giovedì 20 giugno 2013
Ultravox - Ultravox!
Titolo: Ultravox!
Artista: Ultravox
Anno di pubblicazione: 1977
Nazionalità: UK
Conoscevo gli Ultravox solo per Vienna, e devo dire che a me il synth pop di quel tipo lì fa un po' schifo. Tuttavia, siccome se si guarda in giro la prima parte della loro carriera è considerata abbastanza bene ho deciso di provare anche questo.
Trattandosi di un album del '77 non ho idea della validità dell'etichetta post punk, ma direi che il paragone più immediato e lusinghiero che mi viene in mente è con The Modern Dance dei Pere Ubu.
Che non si fraintenda, però: Ultravox! è un disco sì nichilista in pieno stile new wave (vedi I Want to Be a Machine, probabilmente il miglior pezzo dell'album), ma rimane un prodotto estremamente accessibile. Brani come Slip Away potrebbero benissimo sentirsi in discoteca, Lonely Hunter ha un basso funky irresistibile e The Wild, the Beatiful and the Damned è una ballata pwer che più power non si può con tanto di assolone di chitarra (con qualche modifica potrebbe benissimo stare in un disco dei Savatage, per dire). Ciononostante rimane parecchio coinvolgente, anche grazie ad un bellissimo uso del violino e delle tastiere.
Insomma, siamo su tutt'altri livelli rispetto a Vienna, anche se un assaggio di quel disco lo si può avere nella conclusiva My Sex (che appunto mi sembrato il momento peggiore). Non si potrà considerare un capolavoro, ma trovo che si tratti davvero di un buon ascolto.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Ultravox
Anno di pubblicazione: 1977
Nazionalità: UK
Conoscevo gli Ultravox solo per Vienna, e devo dire che a me il synth pop di quel tipo lì fa un po' schifo. Tuttavia, siccome se si guarda in giro la prima parte della loro carriera è considerata abbastanza bene ho deciso di provare anche questo.
Trattandosi di un album del '77 non ho idea della validità dell'etichetta post punk, ma direi che il paragone più immediato e lusinghiero che mi viene in mente è con The Modern Dance dei Pere Ubu.
Che non si fraintenda, però: Ultravox! è un disco sì nichilista in pieno stile new wave (vedi I Want to Be a Machine, probabilmente il miglior pezzo dell'album), ma rimane un prodotto estremamente accessibile. Brani come Slip Away potrebbero benissimo sentirsi in discoteca, Lonely Hunter ha un basso funky irresistibile e The Wild, the Beatiful and the Damned è una ballata pwer che più power non si può con tanto di assolone di chitarra (con qualche modifica potrebbe benissimo stare in un disco dei Savatage, per dire). Ciononostante rimane parecchio coinvolgente, anche grazie ad un bellissimo uso del violino e delle tastiere.
Insomma, siamo su tutt'altri livelli rispetto a Vienna, anche se un assaggio di quel disco lo si può avere nella conclusiva My Sex (che appunto mi sembrato il momento peggiore). Non si potrà considerare un capolavoro, ma trovo che si tratti davvero di un buon ascolto.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
lunedì 10 giugno 2013
Amebix - Redux
Titolo: Redux
Artista: Amebix
Anno di pubblicazione: 2010
Nazionalità: UK
Musica tra hardcore punk ed heavy metal. La consapevolezza politica dell'uno e la cafonaggine dell'altro. Se i Napalm Death li avevo trovati quantomeno interessanti per le tematiche (per quanto il grindcore non mi piaccia come genere), gli Amebix trovano il giusto compromesso: tra atmosfere opprimenti ma mai lente (dimentichiamoci il doom) e invettive politiche e antireligiose c'è tutto il necessario per ottenere un prodotto di qualità. Oltre a questo ho ascoltato il loro primo EP (datato 1982). Dopo ventott'anni continuano a spaccare i culi.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Amebix
Anno di pubblicazione: 2010
Nazionalità: UK
Musica tra hardcore punk ed heavy metal. La consapevolezza politica dell'uno e la cafonaggine dell'altro. Se i Napalm Death li avevo trovati quantomeno interessanti per le tematiche (per quanto il grindcore non mi piaccia come genere), gli Amebix trovano il giusto compromesso: tra atmosfere opprimenti ma mai lente (dimentichiamoci il doom) e invettive politiche e antireligiose c'è tutto il necessario per ottenere un prodotto di qualità. Oltre a questo ho ascoltato il loro primo EP (datato 1982). Dopo ventott'anni continuano a spaccare i culi.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Dälek - Absence
Titolo: Absence
Artista: Dälek
Anno di pubblicazione: 2004
Nazionalità: New Jersey, USA
Dälek ha un flow della madonna, di quelli old school duro e puro. I testi sono tra i più cattivi e anti-americani che mi siano capitati. La parte strumentale è fuori da tutto quello che ho sempre considerato hip hop: sferzate noise reiterate e alienanti degne dei migliori Einsturzende Neubauten a partire dall'iniziale Distorted Prose che alterna strofe e rumori in modo tale da non lasciare un attimo di respiro all'ascoltatore (aggiungiamoci pure le due strumentali di puro rumore Absence e Koner). Ai livelli del miglior Aesop Rock.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 8.5
Artista: Dälek
Anno di pubblicazione: 2004
Nazionalità: New Jersey, USA
Dälek ha un flow della madonna, di quelli old school duro e puro. I testi sono tra i più cattivi e anti-americani che mi siano capitati. La parte strumentale è fuori da tutto quello che ho sempre considerato hip hop: sferzate noise reiterate e alienanti degne dei migliori Einsturzende Neubauten a partire dall'iniziale Distorted Prose che alterna strofe e rumori in modo tale da non lasciare un attimo di respiro all'ascoltatore (aggiungiamoci pure le due strumentali di puro rumore Absence e Koner). Ai livelli del miglior Aesop Rock.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 8.5
Conventum - À l'Affût d'un Complot
Titolo: À l'Affût d'un Complot
Artista: Conventum
Anno di pubblicazione: 1977
Nazionalità: Canada
Musica francofona popolar-fighetta.
Siate snob, permettetevi un po' di bossa nova, qualche eco jazz e tanto folklore!
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Conventum
Anno di pubblicazione: 1977
Nazionalità: Canada
Musica francofona popolar-fighetta.
Siate snob, permettetevi un po' di bossa nova, qualche eco jazz e tanto folklore!
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
venerdì 31 maggio 2013
Alberto Camerini - Alberto Camerini
Titolo: Alberto Camerini
Artista: Alberto Camerini
Anno di pubblicazione: 1980
Nazionalità: Italia
Ad un primo ascolto sembra di ascoltare gli scarti di Rudy e Rita. Poi ti accorgi che Rudy e Rita è del 1981. Quindi mi vien da considerarlo un disco di preparazione.
Comunque manca quasi del tutto la componente synth-pop del disco successivo (salvo che per pezzi come Sintonizzati con Me o Re di Plastica) in favore di una vena rock più marcata (Elena). A volte persino degli assoli di chitarra. La cosa che personalmente mi piace molto di Camerini è il tono fiabesco e "per bambini" che hanno i suoi testi e pure qui ci sono dei pezzi carini (Lei lo sa Già) e pure qualche momento gratuito (Frittelle e Balanzone). Ciò non toglie che brani come Stasera, Ska-Tenati e Voglio Te siano veramente pessimi. In altre parole, Camerini vale molto più la pena di ascoltarlo in un best of che in un album singolo.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 5
Artista: Alberto Camerini
Anno di pubblicazione: 1980
Nazionalità: Italia
Ad un primo ascolto sembra di ascoltare gli scarti di Rudy e Rita. Poi ti accorgi che Rudy e Rita è del 1981. Quindi mi vien da considerarlo un disco di preparazione.
Comunque manca quasi del tutto la componente synth-pop del disco successivo (salvo che per pezzi come Sintonizzati con Me o Re di Plastica) in favore di una vena rock più marcata (Elena). A volte persino degli assoli di chitarra. La cosa che personalmente mi piace molto di Camerini è il tono fiabesco e "per bambini" che hanno i suoi testi e pure qui ci sono dei pezzi carini (Lei lo sa Già) e pure qualche momento gratuito (Frittelle e Balanzone). Ciò non toglie che brani come Stasera, Ska-Tenati e Voglio Te siano veramente pessimi. In altre parole, Camerini vale molto più la pena di ascoltarlo in un best of che in un album singolo.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 5
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