Titolo: Head
Artista: The Jesus Lizard
Anno di pubblicazione: 1990
Nazionalità: Illinois, USA
Un'oasi di depravazione.
Valutazione personale: 8
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sabato 22 giugno 2013
sabato 19 gennaio 2013
The Jesus Lizard - Pure
Titolo: Pure
Artista: The Jesus Lizard
Anno di pubblicazione: 1989
Nazionalità: Illinois, USA
Amo i Jesus Lizard. Se mai mi dovesse capitare di stilare una lista dei miei 12 gruppi preferiti (numero dalle molteplici implicazioni mistico-teologiche, molto più interessante di un banale 10), loro vi rientrerebbero di certo. Non avevo mai ascolto questo loro primo EP, ma è esattamente quello che mi aspettavo: 14 minuti di violenza sonora a bassa fedeltà, chitarre abrasive figlie dei Big Black, batteria massacrante, voce registrata tanto male da essere a volte incomprensibile (Starlet) e sopra tutto le urla da macellaio di David Yow, degne dell'Albini di Kerosene. Quanto ai testi, una tale profusione di violenza gratuita e misantropia da lasciare allibiti. Come i Rapeman, più dei Rapeman.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 8
Artista: The Jesus Lizard
Anno di pubblicazione: 1989
Nazionalità: Illinois, USA
Amo i Jesus Lizard. Se mai mi dovesse capitare di stilare una lista dei miei 12 gruppi preferiti (numero dalle molteplici implicazioni mistico-teologiche, molto più interessante di un banale 10), loro vi rientrerebbero di certo. Non avevo mai ascolto questo loro primo EP, ma è esattamente quello che mi aspettavo: 14 minuti di violenza sonora a bassa fedeltà, chitarre abrasive figlie dei Big Black, batteria massacrante, voce registrata tanto male da essere a volte incomprensibile (Starlet) e sopra tutto le urla da macellaio di David Yow, degne dell'Albini di Kerosene. Quanto ai testi, una tale profusione di violenza gratuita e misantropia da lasciare allibiti. Come i Rapeman, più dei Rapeman.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 8
mercoledì 9 gennaio 2013
Hella - Hold Your Horse Is
Titolo: Hold Your Horse Is
Artista: Hella
Anno di pubblicazione: 2002
Nazionalità: California, USA
Un duo composto da chitarra e batteria dedito ad un math rock spigoloso e velocissimo, ai limiti del mathcore di Dillinger Escape Plan e simili. Mi colpisce molto il fatto che la chitarra, nonostante sia sfruttata per ottenere sonorità tali da rendere ogni minimo passaggio un momento a sé del brano (nel senso che mi dà una certa impressione di "slegatura"), non suona graffiante e asettica come mi è capitato di sentire altre volte, anzi, ha un suono molto limpido per gli standard del genere (provate a confrontare gli Hella coi Blind Idiot God o i Don Caballero). Quanto alla batteria di Zach Hill, suona tanto velocemente e macina ritmi tanto bizzarri da dare le vertigini. Questo esagerando. Si tratta comunque di un batterista fenomenale. Se si amano quei dischi dal sapore contemporaneamente rigoroso e anarchico (come poteva essere il ben migliore Mirrored dei Battles), questo può essere un ascolto interessante.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Hella
Anno di pubblicazione: 2002
Nazionalità: California, USA
Un duo composto da chitarra e batteria dedito ad un math rock spigoloso e velocissimo, ai limiti del mathcore di Dillinger Escape Plan e simili. Mi colpisce molto il fatto che la chitarra, nonostante sia sfruttata per ottenere sonorità tali da rendere ogni minimo passaggio un momento a sé del brano (nel senso che mi dà una certa impressione di "slegatura"), non suona graffiante e asettica come mi è capitato di sentire altre volte, anzi, ha un suono molto limpido per gli standard del genere (provate a confrontare gli Hella coi Blind Idiot God o i Don Caballero). Quanto alla batteria di Zach Hill, suona tanto velocemente e macina ritmi tanto bizzarri da dare le vertigini. Questo esagerando. Si tratta comunque di un batterista fenomenale. Se si amano quei dischi dal sapore contemporaneamente rigoroso e anarchico (come poteva essere il ben migliore Mirrored dei Battles), questo può essere un ascolto interessante.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
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