Titolo: Hidden World
Artista: Fucked Up
Anno di pubblicazione: 2006
Nazionalità: Canada
Teoricamente i Fucked Up vengono associati all'hardcore punk. Se può essere vero per la velocità a cui suonano e la cazzutaggine che ci mettono, alla fine il risultato non può certo dirsi hardcore in senso stretto, soprattutto a causa delle chitarre ipereffettate che fanno tanto shoegaze col loro muro sonoro sotto il quel si riconoscono degli ottimi riff (che comunque suonati in questo modo rendono molto più che se fossero puliti). Quanto alla batteria, l'altro strumento particolarmente presente, aiuta parecchio a creare il crescendo drammatico dei pezzi, soprattutto quando si eclissa per un paio di minuti per poi ritornare più incazzata di prima (vedi la title-track).Cantato cattivo e urlato al limite del growl. Liriche possenti, di cui alcune (come Crusades) che, cantate in un modo più pomposo o meno asciutto (e suonate in maniera più tamarra) potrebbero benissimo trovarsi in un disco di gruppi come Manilla Road o Virgin Steele. Nettamente superiore al successivo The Chemistry of Common Life.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 8
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lunedì 12 agosto 2013
lunedì 10 giugno 2013
Amebix - Redux
Titolo: Redux
Artista: Amebix
Anno di pubblicazione: 2010
Nazionalità: UK
Musica tra hardcore punk ed heavy metal. La consapevolezza politica dell'uno e la cafonaggine dell'altro. Se i Napalm Death li avevo trovati quantomeno interessanti per le tematiche (per quanto il grindcore non mi piaccia come genere), gli Amebix trovano il giusto compromesso: tra atmosfere opprimenti ma mai lente (dimentichiamoci il doom) e invettive politiche e antireligiose c'è tutto il necessario per ottenere un prodotto di qualità. Oltre a questo ho ascoltato il loro primo EP (datato 1982). Dopo ventott'anni continuano a spaccare i culi.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Amebix
Anno di pubblicazione: 2010
Nazionalità: UK
Musica tra hardcore punk ed heavy metal. La consapevolezza politica dell'uno e la cafonaggine dell'altro. Se i Napalm Death li avevo trovati quantomeno interessanti per le tematiche (per quanto il grindcore non mi piaccia come genere), gli Amebix trovano il giusto compromesso: tra atmosfere opprimenti ma mai lente (dimentichiamoci il doom) e invettive politiche e antireligiose c'è tutto il necessario per ottenere un prodotto di qualità. Oltre a questo ho ascoltato il loro primo EP (datato 1982). Dopo ventott'anni continuano a spaccare i culi.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
lunedì 11 febbraio 2013
Biohazard - Urban Discipline
Titolo: Urban Discipline
Artista: Biohazard
Anno di pubblicazione: 1992
Nazionalità: New York, USA
Avevo sentito parlare altre volte di "rapcore", ma da ex-metallaro che tutt'ora coll'hip hop ha qualche difficoltà a relazionarsi ho sempre preferito sorvolare. Certo, c'erano i Rage Against the Machine, ma non mi è mai sembrato che avessero una forte vena rap, quantunque (parola complicata messa lì perché sì) li conosca poco. Urban Discipline è un disco hip hop (e di hip hop serio, che parla di roba tosta) suonato dai Metallica (i Metallica dei tempi d'oro, non quelli di Lulu). Ascoltate per vedere quanto è vero.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Biohazard
Anno di pubblicazione: 1992
Nazionalità: New York, USA
Avevo sentito parlare altre volte di "rapcore", ma da ex-metallaro che tutt'ora coll'hip hop ha qualche difficoltà a relazionarsi ho sempre preferito sorvolare. Certo, c'erano i Rage Against the Machine, ma non mi è mai sembrato che avessero una forte vena rap, quantunque (parola complicata messa lì perché sì) li conosca poco. Urban Discipline è un disco hip hop (e di hip hop serio, che parla di roba tosta) suonato dai Metallica (i Metallica dei tempi d'oro, non quelli di Lulu). Ascoltate per vedere quanto è vero.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
domenica 10 febbraio 2013
Prong - Primitive Origins
Titolo: Primitive Origins
Artista: Prong
Anno di pubblicazione: 1987
Naizonalità: New York, USA
I prong fino ad oggi li conoscevo praticamente solo per due dei loro album più "alternative", vale a dire Cleansing e Prove You Wrong. Primitive Origins fu invece il loro primo EP ed è di stampo totalmente diverso: thrash metal e hardcore punk miscelati in un'ottimo disco crossover, come se gli Anthrax flirtassero coi Suicidal Tendencies (anche grazie alle tematiche socialmente impegnate). In più lo stile vocale di Tommy Victor mi ricorda parecchio quello di A.C. Wild dei Bulldozer (gruppo che vale la pena citare anche solo perché tra le migliori formazioni del metal italiano tutto). Se vi piace il genere, vale sicuramente la pena.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: Prong
Anno di pubblicazione: 1987
Naizonalità: New York, USA
I prong fino ad oggi li conoscevo praticamente solo per due dei loro album più "alternative", vale a dire Cleansing e Prove You Wrong. Primitive Origins fu invece il loro primo EP ed è di stampo totalmente diverso: thrash metal e hardcore punk miscelati in un'ottimo disco crossover, come se gli Anthrax flirtassero coi Suicidal Tendencies (anche grazie alle tematiche socialmente impegnate). In più lo stile vocale di Tommy Victor mi ricorda parecchio quello di A.C. Wild dei Bulldozer (gruppo che vale la pena citare anche solo perché tra le migliori formazioni del metal italiano tutto). Se vi piace il genere, vale sicuramente la pena.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
martedì 13 novembre 2012
Pegboy - Strong Reaction
Titolo: Strong Reaction
Artista: Pegboy
Anno di pubblicazione: 1991
Nazionalità: Illionois, USA
Ho seri dubbi se questo disco sia catalogabile come hardcore visto che non mi pare stilisticamente affine al genere. Il problema è che l'attitudine mi sa senza ombra di dubbio di ahrdcore. Lascio il problema agli altri ascoltatori. Per ilr esto, è un disco che ho adorato sin dalla title-track inziale, con le sue chitarre distorte e riverberate e la voce tra il rabbioso e il sofferente del cantante. Non ho molto da dire, basti sapere che si tratat di un disco che va a mille all'ora e che farà la gioia di qualunque amante del punk rock e non solo.
Valutazioen personale per chi non ha voglia di leggere: 8
Artista: Pegboy
Anno di pubblicazione: 1991
Nazionalità: Illionois, USA
Ho seri dubbi se questo disco sia catalogabile come hardcore visto che non mi pare stilisticamente affine al genere. Il problema è che l'attitudine mi sa senza ombra di dubbio di ahrdcore. Lascio il problema agli altri ascoltatori. Per ilr esto, è un disco che ho adorato sin dalla title-track inziale, con le sue chitarre distorte e riverberate e la voce tra il rabbioso e il sofferente del cantante. Non ho molto da dire, basti sapere che si tratat di un disco che va a mille all'ora e che farà la gioia di qualunque amante del punk rock e non solo.
Valutazioen personale per chi non ha voglia di leggere: 8
martedì 25 settembre 2012
Cancer Bats - Bears, Mayors, Scraps and Bones
Titolo: Bears, Mayors, Scraps and Bones
Artista: Cancer Bats
Anno di pubblicazione: 2010
Nazionalità: Canada
Hardcore, grind e una punta di sludge che non fa mai male. In altre parole un disco suonato a velocità folle con strumentazione iperdistorta e una voce sgolata che urla testi semi-intimisti; e c'è una cover dei Beastie Boys. Per gli appassionati di questo tipo di musica estrema si tratta di un disco imperdibile. Per i miei gusti non proprio: per quanto si tratti di un ascolto di durata normale (44 minuti), stiamo parlando di ben 14 tracce di circa tre minuti che non lasciano un attimo di respiro. Per carità, apprezzabilissimo dal punto di vista strumentale (e anche come testi non sono male), ma questo genere di sonorità le ho sempre perferite sfruttate in altra maniera (per rimanere in tema, citerei i Fucked Up)
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 6.5
Artista: Cancer Bats
Anno di pubblicazione: 2010
Nazionalità: Canada
Hardcore, grind e una punta di sludge che non fa mai male. In altre parole un disco suonato a velocità folle con strumentazione iperdistorta e una voce sgolata che urla testi semi-intimisti; e c'è una cover dei Beastie Boys. Per gli appassionati di questo tipo di musica estrema si tratta di un disco imperdibile. Per i miei gusti non proprio: per quanto si tratti di un ascolto di durata normale (44 minuti), stiamo parlando di ben 14 tracce di circa tre minuti che non lasciano un attimo di respiro. Per carità, apprezzabilissimo dal punto di vista strumentale (e anche come testi non sono male), ma questo genere di sonorità le ho sempre perferite sfruttate in altra maniera (per rimanere in tema, citerei i Fucked Up)
mercoledì 12 settembre 2012
D.O.A. - The Black Spot
Titolo: The Black Spot
Artista: D.O.A.
Anno di pubblicazione: 1995
Nazionalità: Canada
Hardcore punk veloce e pulito, dalla ritmica trascinante e dotato di un cantante di carisma dal timbro gutturale che ricorda un po' quello di Jello Biafra (senza il suo carisma e la sua vena di follia, però). Con l'aggiunta di testi ironici. Insomma, ha tutto quello che si potrebbe desiderare da un disco hardcore. Fa il suo compito e lo fa bene. Senza esagerare.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Artista: D.O.A.
Anno di pubblicazione: 1995
Nazionalità: Canada
Hardcore punk veloce e pulito, dalla ritmica trascinante e dotato di un cantante di carisma dal timbro gutturale che ricorda un po' quello di Jello Biafra (senza il suo carisma e la sua vena di follia, però). Con l'aggiunta di testi ironici. Insomma, ha tutto quello che si potrebbe desiderare da un disco hardcore. Fa il suo compito e lo fa bene. Senza esagerare.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7
Unsane - Wreck
Titolo: Wreck
Artista: Unsane
Anno di pubblicazione: 2012
Nazionalità: New York, USA
Mi si obietterà che non ha poi molto senso com inciare ad ascoltare un gruppo con la loro ultima uscita, a dodici anni dal loro debutto. Mi spiace, il problema è che ho colto al volo l'occasione quando ho visto questa mano insanguinata in un negozio che vive di acquirenti di tutt'altro tipo (in effetti continuo a non capire perché là dentro ci sia anche una sezione metal). In ogni caso, per venire al disco in sé, Wreck è un disco di quelli che colpisco l'ascoltatore con una violenza inaudita grazie ad un suono estremo che unisce la brutalità dell'hardcore con il grezzume che esce da certi dischi noise degli anni '90. Più una certa tendenza a sonorità morbose e impastate che riportano alla mente subito i Flipper (e non è un caso che ci sia una cover di Ha Ha Ha in chiusura). La voce di CHris Spencer mi ha colpito molto: di solito gli urlatori non li gradisco particolarmente (David Yow è un caso a parte), ma nel caso specifico la sua prestazione vocale, al limite dell'agonia, fortifica parecchio l'atmosfera morbosa che emerge da tutto il disco (booklet compreso). Questo ovviamente non spiega la presenza di Stuck, unico brano di media lunghezza (sei minuti circa) che sembra un perverso incorcio tra Slint e Flipper. Uno dei pezzi migliori dell'album, tra l'altro.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7.5
Artista: Unsane
Anno di pubblicazione: 2012
Nazionalità: New York, USA
Mi si obietterà che non ha poi molto senso com inciare ad ascoltare un gruppo con la loro ultima uscita, a dodici anni dal loro debutto. Mi spiace, il problema è che ho colto al volo l'occasione quando ho visto questa mano insanguinata in un negozio che vive di acquirenti di tutt'altro tipo (in effetti continuo a non capire perché là dentro ci sia anche una sezione metal). In ogni caso, per venire al disco in sé, Wreck è un disco di quelli che colpisco l'ascoltatore con una violenza inaudita grazie ad un suono estremo che unisce la brutalità dell'hardcore con il grezzume che esce da certi dischi noise degli anni '90. Più una certa tendenza a sonorità morbose e impastate che riportano alla mente subito i Flipper (e non è un caso che ci sia una cover di Ha Ha Ha in chiusura). La voce di CHris Spencer mi ha colpito molto: di solito gli urlatori non li gradisco particolarmente (David Yow è un caso a parte), ma nel caso specifico la sua prestazione vocale, al limite dell'agonia, fortifica parecchio l'atmosfera morbosa che emerge da tutto il disco (booklet compreso). Questo ovviamente non spiega la presenza di Stuck, unico brano di media lunghezza (sei minuti circa) che sembra un perverso incorcio tra Slint e Flipper. Uno dei pezzi migliori dell'album, tra l'altro.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7.5
domenica 26 agosto 2012
Nerorgasmo - Nerorgasmo
Titolo: Nerorgasmo
Artista: Nerorgasmo
Anno di pubblicazione: 1993
Nazionalità: Italia
Appunto, la scena hardcore di Torino. Punk hardcore nichilista e opprimente, con qualcosa che mi ricorda gli Swell Maps. Tra i migliori album italiani di sempre. Niente altro da dire.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 9
Artista: Nerorgasmo
Anno di pubblicazione: 1993
Nazionalità: Italia
Appunto, la scena hardcore di Torino. Punk hardcore nichilista e opprimente, con qualcosa che mi ricorda gli Swell Maps. Tra i migliori album italiani di sempre. Niente altro da dire.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 9
Cibo - Appetibile
Titolo: Appetibile
Artista: Cibo
Anno di pubblicazione: 2005
Nazionalità: Italia
Sono di Torino. Torino è famosa per i Subsonica, è vero. Non dimentichiamoci però che Torino vanta anche una tradizione di punk hardcore coi cosiddetti controcoglioni. Ecco, i Cibo sono uno dei gruppi hardcore della mia città appartenenti al decennio passato (come gli Arsenico, del resto). Testi demenziali (se li riuscitre a seguire, visto che lo stile vocale non è esattamente dei più comprensibili, con quel misto di growl e srcream) su ritmiche serrate e uno stile musicale al limite del grindcore. In realtà mi piacciono e non so perché, visto che il grind tendo a non digerirlo. Sarà perch sono uno dei pochi gruppi che ho avuto il piacere di vedere live.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 6.5
Artista: Cibo
Anno di pubblicazione: 2005
Nazionalità: Italia
Sono di Torino. Torino è famosa per i Subsonica, è vero. Non dimentichiamoci però che Torino vanta anche una tradizione di punk hardcore coi cosiddetti controcoglioni. Ecco, i Cibo sono uno dei gruppi hardcore della mia città appartenenti al decennio passato (come gli Arsenico, del resto). Testi demenziali (se li riuscitre a seguire, visto che lo stile vocale non è esattamente dei più comprensibili, con quel misto di growl e srcream) su ritmiche serrate e uno stile musicale al limite del grindcore. In realtà mi piacciono e non so perché, visto che il grind tendo a non digerirlo. Sarà perch sono uno dei pochi gruppi che ho avuto il piacere di vedere live.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 6.5
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