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domenica 10 marzo 2013

American Music Club - California

Titolo: California
Artista: American Music Club
Anno di pubblicazione: 1988
Nazionalità: California, USA

Vi ricordate di quel capolavoro di Down Colorful Hill dei Red House Painters? Siamo in quelle regioni lì. California è un disco che più deprimente non si può; e come potrebbe essere altrimenti con liriche come "Try and try, leave a trace / and all we ever leave is a sour taste" (Highway Five) o "I tought gravity helped you to dance / but it just makes you sink" (Now You're Defeated). Strumentalmente è tutto ridotto all'osso (anche il numero di note), ma, invece di sfruttare composizioni lunghe e monotone (come in Down Colorful Hill), California è composto da 12 brevi pezzi (durata media di circa tre minuti) che si rifanno alla tradizione americana (prendiamo il blues di Western Sky), con pure qualche punta di country di quello deformato dai soliti Meat Puppets (se dovessi individuare un gruppo simbolo per gli Stati Uniti probabilmente sarebbero loro). Questo permette pure di trovare brani immediati e godibili come Firefly e Bad Liquor. Peccato che anche quelli siano un concentrato di depressione senza paragoni. Mark Eitzel è in ogni caso un interprete favoloso. E il disco è una di quelle perle rare che è davvero un piacere ascoltare.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 8

sabato 26 gennaio 2013

Cowboy Junkies - The Trinity Session

Titolo: The Trinity Session
Artista: Cowboy Junkies
Anno di pubblicazione: 1988
Nazionalità: Ontario, Canada

Dodici ballate lente dall'animo blues. Ritmi dilatatissimi a partire dall'iniziale Mining For Gold (per sola voce), atmosfere estremamente suggestive e pure qualche reminescenza jazz (confrontate I Don't Get It con Do Not Go Quietly UntoYour Grave dei Morphine). Le atmosfere del disco sono estremamente suggestive (molto del merito va anche alla chitarra di Machael Timmins). La voce di Margo Timmins è un mix perfetto tra Mark Sandman e Hope Sandoval ed è probabilmente la cosa più bella di tutto il disco. Se si ha voglia di deprimersi un po', questo è il disco perfetto.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 7.5

sabato 28 luglio 2012

Red House Painters - Down Colourful Hill

Titolo: Down Colourful Hill
Artista: Red House Painters
Anno di pubblicazione: 1992
Nazionalità: California, USA

Mi pento amaramente di non avere mai ascoltato questo disco prima d'ora. Non vale neppure particolarmente la pena parlarne in maniera diffusa, più che altro perché appartiene a quella categoria di album che riescono ad arrivare in profondità. Rock ridotto ai minimi termini (chitarre acustiche, basso e batteria), ripetitivo nell'unica accezione positiva possibile del termine (bisogna ascoltare la title-track o medicine Bottle per capire cosa intendo) ed infinitamente triste. Se proprio volete un paragone, il mio istinto me lo fa paragonare contemporaneamente a Spideralnd degli Slint e a Good dei Morphine, ma è una semplice approssimazione. Su dischi del genere dare un parere mi è pressoché impossibile.
Valutazione personale per chi non ha voglia di leggere: 9.5